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06/04/2023

Evoluzione normativa e conformità GDPR: Open AI e il futuro di ChatGpt in Italia



È di pochi giorni fa la notizia dello stop in Italia all’utilizzo di ChatGpt. Questo perché, secondo il Garante per la Protezione dei Dati Personali, vi sarebbero una serie di carenze per quanto riguarda la raccolta del consenso al trattamento dei dati degli utenti, nonché l’assenza di un meccanismo per verificare la maggiore età di questi ultimi.

Cosa succederà dunque? Gli utenti sul territorio italiano dovranno fare a meno di questo tipo di intelligenza artificiale a differenza del resto del mondo? In realtà ad Open AI sono stati concessi 20 giorni per attivarsi nell’ottica della conformità al GDPR, secondo quanto previsto dal Provvedimento 30 marzo 2023.

Segnali positivi giungono dall’esito dell’incontro di ieri fra i vertici della società di San Francisco ed il Collegio del Garante per la protezione dei dati personali: “Nessuna intenzione di fermare lo sviluppo tecnologico dell'Ai” ha dichiarato il Garante. Sam Altman, di Open AI, dal canto suo, ha parlato di “positiva soluzione delle criticità rilevate dal Garante” e di lavoro nell’ottica di trasparenza per quanto riguarda i dati personali.




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