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News

27/07/2022

Digital Service Act e Digital Markets Act: le nuove regole europee

di Nicolò Ghibellini

Ancora nel dicembre 2020 la Commissione europea aveva presentato un pacchetto di misure per aggiornare la disciplina UE del settore digitale, distinte in due proposte di regolamento, ovvero il regolamento Digital Services Act (DSA), finalizzato a disciplinare la sicurezza, la trasparenza e le condizioni di accesso ai servizi online, e il regolamento Digital Markets Act (DMA) inerente profili commerciali e di concorrenza.

Digital Service Act

Attenzione particolare va dedicata al DSA in quanto esso è stato recentemente approvato dal Parlamento Europeo (5 luglio 2022)

Vede in tal modo la luce una compiuta normativa finalizzata a fornire regole comuni per un ambiente on line sicuro, trasparente ed affidabile per i consumatori.

Il Regolamento in esame completa la precedente direttiva E-Commerce, introducendo alcune significative novità, come per esempio, le norme in tema di trasparenza, obblighi informativi e di responsabilità.

Tale disciplina si innesta, confermandone alcuni principi cardine, sulla già esistente normativa che regola l’attività degli operatori professionali della società dell’informazione (Internet Service Provider), pur mantenendone le peculiarità fondamentali, come l’esenzione di responsabilità per i fornitori esercenti attività di mere conduit, caching e hosting, e soprattutto il principio -più volte ribadito dalla giurisprudenza comunitaria- della mancanza di un obbligo di sorveglianza dell’operato degli utenti da parte dei Provider stessi.

Vale pena di rimarcare come il Regolamento in commento introduca un nuovo organismo nazionale (Coordinatore dei servizi digitali) attribuendo ad esso lo specifico compito di controllare l’applicazione dello stesso DSA.

Infine, dal punto di vista dell’applicabilità, il testo del Regolamento DSA dopo essere stato approvato dal Parlamento Europeo sarà adottato dal Consiglio dell’UE, per entrare quindi in vigore nel 2024.

Digital Markets Acts

Come accennato in precedenza, la strategia digitale della Commissione Europea sarà completata con l’adozione del Regolamento Digital Markets Act che è prevista per il 2023.

Il DMA rappresenterà uno strumento fondamentale per assicurare il rispetto della concorrenza in un settore -quello del mercato digitale- sino ad oggi caratterizzato dalla forte presenza delle Big Tech.

A tale scopo il DMA prevede divieti o restrizioni per determinate pratiche commerciali e nuovi obblighi a carico delle piattaforme per favorire la concorrenza.

Senza poter procedere in questa sede ad una disamina esaustiva, è opportuno richiamare sin d’ora l’attenzione sull’introduzione della qualifica soggettiva di gatekeeper, a cui saranno ricondotte le aziende che avranno determinate caratteristiche (di dimensione, di gestione di piattaforme d’acceso, di posizione nel mercato) e che, in quanto tali, dovranno rispettare una serie di divieti e obblighi imposti per evitare una serie di pratiche sleali (per es. divieti di discriminazione a favore dei propri servizi e obblighi di garantire l’interoperabilità con la propria piattaforma ad altre piattaforme concorrenti), il tutto anche per offrire servizi qualitativamente migliori ad utenti e consumatori.

L’importanza del DMA è intuibile in ragione del suo impatto -una volta entrato in vigore ed unitamente al DSA- sulla regolamentazione uniforme del mercato digitale.

Per ulteriori informazioni contattare Nicolò Ghibellini al seguente indirizzo e-mail: n.ghibellini@bmvinternational.com