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15/04/2022

Proprietà Industriale: verso la riforma

È di pochi giorni fa la notizia dell’approvazione del disegno di legge volto alla riforma del Codice della Proprietà Industriale. Con tale modifica in effetti si mira a “Promuovere la cultura dell’innovazione e degli strumenti a difesa dei diritti di proprietà industriale che, attraverso la protezione delle idee e delle invenzioni, assicurano alle imprese del made in Italy un importante vantaggio competitivo sui mercati", come dichiarato dal ministro Giorgetti.

Molte sono le novità: ribaltamento del cosiddetto professor priviledge, maggiore semplificazione e digitalizzazione nelle procedure amministrative, protezione temporanea di disegni e modelli nell'ambito delle fiere, la possibilità di posticipare il pagamento delle tasse brevettuali riconoscendo la protezione fin dalla data di presentazione della domanda, il rafforzamento del controllo preventivo sulle domande di brevetto utili per la difesa dello Stato nonché un rafforzamento della tutela delle indicazioni geografiche e denominazioni di origine dei prodotti rispetto a fenomeni imitativi.

Occasione mancata per l’introduzione di una previsione specifica riguardante le licenze obbligatorie per i brevetti in caso di motivi legati alla sanità pubblica.

In Italia, infatti, ci sono due possibilità per ottenere una licenza obbligatoria, tutte regolate dal Codice della proprietà intellettuale

  1. per mancanza di sfruttamento di un brevetto (Art. 70 IPC);
  2. per brevetto dipendente (Art. 71 IPC, e Art. 81octies IPC in materia di biotecnologia e varietà vegetali ai sensi dell'attuazione della Direttiva Biotech).

Il disegno di legge andrà adesso al vaglio del Parlamento

Per maggiori informazioni è possibile contattare Margherita Barletta all'indirizzo: m.barletta@bmv-ltf.com




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